02 Ago

Saverio

Saverio ha ottantanni, portati, tra l’altro, malissimo.
E’ basso, magro, gambe come due stuzzicadenti e i suoi occhi, ormai stanchi, riescono a distinguere solo alcune sfocate figure.
L’arteriosclerosi lo divora ogni giorno di più.
Ha già avuto due infarti ed ha una cicatrice lunghissima, di cui ho solo colto l’inizio, con le sue pareti rossastre e irregolari.
Il suo cuore e la sua vita vanno, di pari passo, spegnendosi inesorabilmente.

Saverio ha casa in un reparto di cardiologia.
Fuori da quelle mura, morirebbe.
Ha il letto numero sette, come le lettere che compongono il suo nome.
E’ la mascotte del secondo piano.
Malati e visitatori occasionali, ne restano irrimediabilmente affascinati.
I medici, al contrario, lo ignorano e gli infermieri non accorrono più quando suona il campanelletto delle emergenze.
Anche i figli non se lo cagano di pezza, aspettano solo la sua morte per vendere i terreni e dividersi equamente il bottino.
Una rapina legalizzata.

Saverio ha degli sbalzi d’umore che ti fanno impallidire.
Piange silente o ti rompe ossessivamente i coglioni con la sua parlantina.

Quando è allegro e sorridente, ha una vivacità come quella di un bambino che ha appena scoperto di riuscire a camminare da solo.
Ti viene vicino, ti racconta tutti i cazzi della sua vita e tu lì, impalato fisso ad ascoltarlo. Anche se non vuoi.
Lui parla e tutt’attorno si forma un capannello di gente incuriosita.
Gli anni della guerra, il lavoro nelle acciaierie della città, tutta una serie di malanni che, da soli, riempirebbero tre pagine dell’enciclopedia medica.
Racconta e sorride, alle volte sputa, ma non credo se ne sia mai accorto.
Ti addormenti la notte con la sua voce flebile nelle orecchie, ti risvegli al mattino e lui è ancora lì, sulla sedia che ti racconta qualcosa.
La sua vita non contempla la pausa pubblicitaria.

Quando è triste, guarda un punto imprecisato della stanza ed inizia a lacrimare, senza dire una parola.
Pochi mesi fa era tutto laborioso nel preparare un viaggio per festeggiare i suoi prossimi cinquantanni di matrimonio.
Voleva fare una sorpresa alla moglie, onesta casalinga e sfornatrice di figli a ciclo continuo.
Avrebbero preso l’aereo per la prima volta nella loro vita.
Un evento, insomma, per una coppietta di quell’età.
Destino cinico e beffardo ha voluto che, il giorno della partenza, l’adorata compagna di una vita, proprio quella mattina, non si sia più risvegliata.
Il freddo bollettino medico recitava: decesso per cause naturali.
Una serena morte nel sonno, diremmo noi, meno tecnici.
Vaglielo a spiegare a Saverio una roba del genere.

Saverio è analfabeta e scrive poesie.
Si è proprio così, giuro.
Da piccolo è andato a scuola come tutti, ma non era molto bravo, infatti ha ripetuto per tre anni la prima elementare e per altri tre, la seconda, poi il padre s’è rotto i coglioni e se l’è portato a lavorare nei campi.
Firma sempre e solo con una "X", quando, s’intende, la sua mano riesce per qualche secondo a stare ferma e a non balbettare.
Saverio è analfabeta e scrive poesie.
Io odio le poesie, le trovo un inutile esercizio di stile.
Non mi piace Neruda, non mi piace Leopardi, non mi piace Prévert.
Le poesie di Saverio mi piacciono ancora di meno.
E’ negato per la poesia, ma nessuno, proprio nessuno ha il coraggio di dirglielo, nemmeno sottovoce.
Saverio è analfabeta e scrive poesie.

Quando Saverio si avvicina e mi chiede, timido, se ho cinque minuti liberi, è il caso di iniziare a preoccuparsi.
Mi prende per mano e mi ciabatta lento in direzione del primo tavolino libero e a disposizione.
Mi fa sedere, si assicura che io stia comodo e mi ridomanda, speranzoso, se davvero io abbia o meno quei cinque minuti liberi che prima assicuravo di avere.
Si allontana un attimo, va a prendere un foglio di carta grandissimo, una penna e mi si siede accanto, vicinissimo.
<<Sei pronto?>>
Rispondo di si e allargo un sorriso tra il tenero e lo stupito.
<<Allora iniziamo?>>
Lui detta e io scrivo.

Ho messo su carta tutti i suoi pensieri, ininterrottamente per tre ore.
"Amore mio, di quando sei andata via, la mia vita ha perso il sole e la luge"
"Stanotte ti ho sognata, eri qui agganto a me e i tuoi baci profumaveno di fracola"
"Lo so che mi proteggi e mi guardi di lassù, ma se ti penzo ci sono solo lacrime oramai"
Saverio è una mitraglia e giuro faccio fatica a stargli dietro con la penna.
Lo fermo, gli faccio ripetere l’ultimo pezzo, poi riprendo a macinare con la bic sul foglio di carta ormai saturo.
Lo correggo senza dirglielo, ogni tanto mi sorride e mi incita a mettere una frase che piace a me.
Si alza e va a pisciare e resto li con la penna a mezz’aria, pensoso, mentre cerco di trovare la quartina più bella della mia vita.
Cazzo, il tempo si ferma. Silenzio.

Torna dal cesso, si rimette seduto e mi guarda o almeno tenta di farlo, devo apparirgli come un’ombra anche se sono a mezzo metro di distanza.
Fa una smorfia, prende coraggio e poi domanda:
<<Ma tu cosa ci fai qui? Sei così giovane. Stai male? Cos’hai?>>
<<Non lo so, Saverio, credimi, non me lo ricordo più>>



Commenti

    2 Agosto 2006 alle ore 03:20, di ilrene

    bravo faasbinder!

    2 Agosto 2006 alle ore 05:30, di nopillsyet

    poco tempo fa e’ morta La Zia Emma. novantaduenne zia di mio padre, donna dal cuore immenso e dalla parlantina infinita. il tuo Saverio me la ricorda.

    la vecchiaia e’ un tempo della vita, sebbene oggi venga percepita come un tempo dopo la vita. ammiro Saverio che, nonostante gli acciacchi dell’eta’, non si vergogna a chiedere in prestito le tue mani.

    2 Agosto 2006 alle ore 10:42, di Bagatto

    Gran bel post!

    2 Agosto 2006 alle ore 11:12, di stellavellutata

    purtroppo se vai in un qulsiasi reparto di un qualsiasi ospedale trovi decine di Saverio, soli e abbandonati a afre i conti con le proprie angoscie..bel post!bacino

    2 Agosto 2006 alle ore 11:59, di GloryDC

    Fass e’ troppo lungo, ho solo 30 secondi e non ce la posso fare :(
    uffiiiiiiiii voglio leggerlo.

    2 Agosto 2006 alle ore 12:16, di ciclosporina

    fass, ti applaudo di spalle per invidia.

    ora passa anche da me e cambiami il catetere. ti prego

    Bravo :-)

    2 Agosto 2006 alle ore 12:26, di shadowysoul

    davvero complimenti per il post! scrivi da dio!!

    2 Agosto 2006 alle ore 13:23, di s0phi3

    fass-infermiere o fass-infermo?

    mistero della fede!

    una cosa è certa: fasscrittorermetico! ;)
    scherzi a parte, questo è uno dei più bei post degli ultimi tempi :)

    2 Agosto 2006 alle ore 13:49, di magicamentelena

    uno dei piu bei post che ho letto di questi tempi.complimentoni.

    :)

    2 Agosto 2006 alle ore 14:56, di figliadelvento

    molto bello…e tu sei un ragazzo dal cuore d’oro ( oddio..oggi sn troppo sdolcinata fermatemi prima che dica ti voglio bene a qualcuno)…di Saveri ne trovi in quantità industriali, più o meno trascurati, più o meno in là con l’età ma con qualcosa da insegnare…sempre

    2 Agosto 2006 alle ore 14:58, di utente anonimo

    Visto? Non lo dicevo solo io che è bello….

    :-)

    2 Agosto 2006 alle ore 16:51, di Nalkila

    Un così bel post che non ha bisogno di commenti :)
    Sei il mio Bukowski preferito quando tiri fuori queste perle ;)

    2 Agosto 2006 alle ore 17:19, di EllySunset

    Davvero senza parole… complimenti.

    Eli :***********

    2 Agosto 2006 alle ore 18:14, di utente anonimo

    Bello racconto da stampare, per poterlo anche toccare.

    Campanellino

    2 Agosto 2006 alle ore 18:18, di Lenotedipoldina

    Bello e poetico il racconto, tenero e commovente Saverio, generoso e meraviglioso il Fass-infermiere…se ce ne fossero di più, come lui…

    2 Agosto 2006 alle ore 18:24, di iltostapane

    stesso dubbio del numero 9…

    2 Agosto 2006 alle ore 18:36, di blackmilk

    l’ ho letto tutto

    2 Agosto 2006 alle ore 18:43, di sidrina

    uhm…ciao..grazie della visita…

    cmq ..io nn ho detto che le tre sepolture era brutto..solo che era strano e nn ho capito la fine…sono un po’ ebete ;)

    2 Agosto 2006 alle ore 20:01, di ciclosporina

    Caro Amico,

    questi sono i commenti più belli.

    ci sono momenti per le pipe ed altri per la poesia.

    Ora però mi aspettano per una pipa. tu vai con la poesia.

    eheh

    2 Agosto 2006 alle ore 21:01, di sailormoon978

    Bello davvero questo post… complimenti…

    Sì.. forse manca qualcosa, anzi sicuramente manca… ma, ora come ora mi basta anche stare semplicemente bene con me stessa… è una gran conquista.. :)

    2 Agosto 2006 alle ore 22:07, di skizofrenic

    ciao…

    beh tanto per rimanere in tema con il mio post da te gentilmente commentato (grazie) potrei dire “i vecchi subiscon le ingiurie degli anni, non sanno distinguere il vero dai sogni, i vecchi non sanno nel loro pensiero distinguer nei sogni il falso dal vero”.

    comunque ti dirò… io conosco anche dei vecchi molto meno poetici, anzi direi proprio cattivi, incredibilmente egoisti ecc…

    va be.

    per quanto riguarda la poesia, secondo me non è vero che non ti piace…

    alla prossima ciao

    2 Agosto 2006 alle ore 22:47, di Raia

    Ho sorriso su una lacrima che piano scivola…mi son commossa al pensiero di una mia zia anziana che ormai ha 92 anni e che io vedo poco, troppo poco. Al pensiero di quante persone anziane malate che vivono le loro solitudini provando a condividerle con chi riesce a dedicar loro qualche attimo di felicità. Bravo Fass!!!

    (PS: grazie per la visita!)

    2 Agosto 2006 alle ore 23:12, di ilcavatappi

    molto carino.

    puoi far commuovere.

    noi no, ovvio.

    nonsiamo così intelligenti.

    tivibbì

    2 Agosto 2006 alle ore 23:16, di sciapa

    vacanze finite già

    sigh sobh

    bella la stazione luminosa

    un raggio di template

    e sempre bono qui :)

    3 Agosto 2006 alle ore 00:16, di RumoreRosa

    E’ pieno di sensibilità il tuo blog…

    losertemplates corri che siamo in malora

    3 Agosto 2006 alle ore 01:27, di viadellaviola

    non so se è più bello pensare che questa storia sia vera…

    o che tu invece l’abbia pensata e poi scritta….

    3 Agosto 2006 alle ore 02:52, di 1sognoxdomani

    Alexios… questo per me è un post di una importanza speciale: se hai visto i nuovi banner avrai riconosciuto sul mio blog due figure: Marco Cavallo che è un cavallo fatto artisticamente dai pazienti dell’ ex ospedale psichiatrico di Trieste prima che chiudesse con la legge 180 e un uomo… che ha cambiato la vita dei malati di mente. Se poi hai letto anche qualche altro mio primo post… e visto una foto di un uomo sappi che quello è il grande psichiatra Franco Basaglia che ha deciso e ottenuto la fine dell’era manicomiale in italia. Io sono stata male 8 anni: è da un anno che lotto contro la lotta allo stigma per i malati mentali più e meno gravi. Non sai di quante ingiustizie che ho visto nei confronti di questa gente questo tuo post!!! Se ci metto sotto la tua firma, visto che è attinentissimo col mio sogno per un domani, posso copioincollarlo sul mio blog e metterci sotto la fonte e il tuo nome e poi tu se vuoi fai tutti i commenti che vuoi? ASPETTO CON CALORE UNA RISPOSTA ALTRIMENTI CE RIBBBATTO E TI RISCRIVO IN PRIVATO!!! O ALMENO RISPONDIMI IN PRIVATO

    3 Agosto 2006 alle ore 05:38, di Maldiluna78

    Si fa leggere.

    Fa sorridere.

    Ha un suo ritmo.

    Mi massaggia un po’ il cervello.

    Apprezzo!

    Brinderò a Saverio con una bella pisciata prima di andare a dormire (nel cespuglio dei vicini ovviamente)

    Asbec

    3 Agosto 2006 alle ore 09:17, di lanormale

    mi aggiungo anch’io all’applauso collettivo.

    :)
    non sapevo avessi questa vena di dolce!

    3 Agosto 2006 alle ore 09:37, di tuttoapostrofo

    Un post davvero molto bello, complimenti.

    3 Agosto 2006 alle ore 12:30, di utente anonimo

    oggi andrò a trovare saverio, mi metterò davanti a lui e gli chiederò di raccontarmi com’è cambiato il mondo. gli chiederò di parlarmi della guerra e dei tempi senza cellulari, gli chiederò di parlarmi delle valigiotte a cellulare, gli chiederò se pesavano e se lui aveva il motorola 8700. gli dirò che stanno inventando il teletrasporto, gli chiederò se ha mai visto un posto da non fotografare e di condividerlo con me, gli spiegerò che vorrei diventare coerentemente incorente come uno che “conosco” e gli chiederò se lui sa il trucco. poi prima di andare via, quando mi chiederà xchè sono lì, lo pregherò di dirmi una bugia. lui mi dirà che tutto andrà bene e che avrò un bimbo un giorno, un giorno nn lontano, un bimbo mentre ho ancora la mia faccia da bimba.

    voglio cavalcare l onda di andrea pazienza con il seno al vento mentre dalla suona il suo live.

    e poi sorridere.

    andrà bene.

    ti sorrido.

    C.

    3 Agosto 2006 alle ore 13:53, di Alexios976

    Posso fare un commento serio? Dai per una volta.

    Volevo ringraziare chi ha avuto la pazienza di leggere tutto il racconto e lasciare una traccia, non banale, del proprio passaggio qui dentro.

    Capita spesso anche a me di visitare altri blog e scrivere due cagate a margine, solo per far vedere che IO son passato da lì.

    I blog sono tantissimi, ci scriviamo tutti e tempo per leggere e soffermarsi sulle parole degli altri ce n’e’ sempre poco oppure e’ la voglia che manca, la pazienza, trova tu l’aggettivo che vuoi.

    Che sia storia vera o pura fantasia conta poco, spero solo che il tutto non risulti eccessivamente retorico.

    Alla prossima, Splinder permettendo.

    3 Agosto 2006 alle ore 14:02, di Alexios976

    Che ragassuolo adorabile questo Fassbinder :))

    Wahaha!!

    3 Agosto 2006 alle ore 14:05, di TerraDesolata

    Una dolcezza che stordisce,ma non scade MAI nel melenso… Complimenti! Mi piace davvero il tuo modo di scrivere e di raccontarti e mi è piaciuta moltissimo la storia di Saverio! Davvero bravo :)!

    A presto…

    3 Agosto 2006 alle ore 15:36, di Siria04

    Nei reparti ospedalieri ci sono così tante persone che hanno bisogno di raccontare che non riesco a contarle sue due mani. Spesso diventi il loro unico mezzo di espressione, l’unico mezzo per ricordare. E’ un lavoro che spesso diventa gravoso… assorbi le vite degli altri e invevitabilmente le porti a casa con te. Ci sono storie così tristi che sarebbe bello e facile poterle cancellare con un colpo di spugna… ma non è possibile o per meno io non ne sono capace…. o non voglio farlo.

    ciao :)

    3 Agosto 2006 alle ore 16:42, di ale1982

    A quando il blog di Saverio?ALE

    3 Agosto 2006 alle ore 16:53, di insanesoul

    Dopo aver letto il post, bellissimo tra l’altro, ho letto tutti i commenti, fino ad arrivare al tuo.

    Il merito di arrivare a leggerlo fino in fondo sta nelle prime righe che catturano subito l’interesse.

    Bravo, che sia fantasia o realtà.

    Ste.

    3 Agosto 2006 alle ore 16:54, di utente anonimo

    Fass, questo racconto mi è piaciuto. Buttato giù nudo e crudo. Essenziale.

    Quanti Saveri ci sono negli Ospedali, Fass?

    Un saluto

    Ars

    3 Agosto 2006 alle ore 17:03, di pagly

    ah, la pazienza è la virtù dei morti, ma ce l’ho avuta, e ho letto!

    3 Agosto 2006 alle ore 18:17, di Anake

    Ciao Alex, in effetti l’ho voluta forte per la sensazione di disagio che trasmette a me l’immagine sul mio blog. Un abbraccio, manu

    3 Agosto 2006 alle ore 18:49, di Lulu11

    Lo so. io l’ho conosciuto quando ho fatto la biopsia. Mi ha messo una mano sulla spalla e mi ha detto: “Coraggio piccolina, non piangere.”

    3 Agosto 2006 alle ore 19:59, di kappler

    Che dire? Hanno già detto tutto nei commenti precedenti.

    Blog interessante… ripasserò…

    3 Agosto 2006 alle ore 20:56, di valinaa

    mi pare un dispetto lamentarsi della lunghezza, eppure da me, che scrivo meno di te e zoppico tra i verbi lo stesso dicono così. Ma a parte ciò, che doveva stare tra parentesi, con un breve arco d’immaginazione puoi già vedere tanti Saverio in potenza, qui e là, ad inondare la rete di logorroiche disquisizioni sulle virgole e gioire di ciò soltanto.

    Perdersi tra le parole è la migliore medicina…a volte.

    Simpatico ’sto fassbinder

    3 Agosto 2006 alle ore 21:41, di Misspulp

    …valeva la pena perdere qualche minuto in piu’…eeeehhhh….vale sempre quì…

    3 Agosto 2006 alle ore 22:07, di magicamentelena

    dunque ho cambiato template al blog.I mio intendo. Decisamente piu leggero, ergo siccome tu sei sempre quello che si lamenta che il tuo pc a criceti nn riesce mai a caricare la pagina, now devi dirmi se riscotri problemi.

    e lo esigo.

    :PPPPPP

    3 Agosto 2006 alle ore 23:46, di VamPireBloOd

    Bellino ino ino ino.

    Ma tanto, il mio nonno è imbattibile, credimi

    4 Agosto 2006 alle ore 02:34, di utente anonimo

    bel post. e sì, a taranto c’è vita. anche se in molti sembrano non crederci. ciao, bel blog, sei bravo, flavia

    4 Agosto 2006 alle ore 05:32, di Knup

    e l’anno del servizio civile riecheggia nella mente…

    gran stile, veramente.

    4 Agosto 2006 alle ore 11:09, di trizya

    intenso davvero.. deve essere bello per saverio avere una persona che si sofferma con lui, che ascolta i suoi racconti, che scrive e magari rilegge le sue poesie.. la vecchiaia in solitudine e malattia deve essere davvero una cosa paurosa.. sei carino a stare lì.. qls sia il motivo…. ciau

    4 Agosto 2006 alle ore 12:10, di Bassotuba75

    Bello, bravo e buono. Hai visto che bel cuoricino batte in Fass…

    I vari Saverio sono messi ai margini, eppure quando abbiamo a che fare con loro lasciano sempre il segno…tanto da spingerci a scriverne. Che poi esista realmente o te lo sia inventato fa poca differenza…

    baci sparsi

    4 Agosto 2006 alle ore 13:12, di pipperolosmilzo

    (Grande post).

    Mah. Per me l’Apocalisse c’entra.

    Il detto delle nostre parti dice “Mo’ piove”.

    Si vede che era troppo poco (infatti porta pure pioggia). ;)

    4 Agosto 2006 alle ore 14:04, di SheSinAbedMood

    Grazie del commento sul mio blog, sono contenta di riuscire a trasmettere un pò di buon umore, una volta tanto =)

    E questo post mi è piaciuto veramente tanto, purtroppo ne vedo tante di persone in ospedale e sono cose che ogni volta mi colpiscono.

    4 Agosto 2006 alle ore 14:04, di SoulKitchen

    Sei fortunato che a Saverio gli sia presa con il dettare poesie.

    Mio nonno mi obbligava a fare dichiarazioni d’amore in sua vece alle infermiere.

    Per la serie “Infermiere: categoria professionale appetibile per ogni eta’”.

    4 Agosto 2006 alle ore 16:42, di puckdreamer

    anche io non so cosa ci faccio qui…in questo spazio -tempo, intendo; lo chiedo all’ombra di me stessa, ora è lei quella più consapevole.

    ciao vado in ferie ma quando torno ti verrò ancora a trovare!

    5 Agosto 2006 alle ore 17:14, di mimmofornaro

    sono felice di essere passato dal tuo blog…

    è una cronaca quella che hai scritto che passa sottopelle e tocca oltre che le parti superficiali del corpo anche quelle dell’animo.

    mai retorico. dritto al cuore.

    bravo!

    mimmo

    5 Agosto 2006 alle ore 23:30, di kabirya

    …hai uno stile superbo, cinematografico oserei, ho visto le immagini di un bellissimo film, talmente acre da naufragare in dolcezza, ora basta perche’ non

    ricordo piu’ niente!

    7 Agosto 2006 alle ore 00:35, di utente anonimo

    Sei un talento. Ho letto alcune cose che hai scritto precedentemente e ho trovato delle piccole perle.

    Michele

    7 Agosto 2006 alle ore 12:52, di buonaocattiva

    non è retorica… solo che non ti ci vedo!

    9 Agosto 2006 alle ore 09:44, di utente anonimo

    Bah, non ho voglia di loggarmi.

    Mia nonna parla da sola mentre fa i lavori di casa. Racconta parte della sua vita, si lamenta della fatica che fa, si ricorda sorridendo di qualche ricordo della sua giovinezza.

    A volte mi siedo in silenzio e l’ascolto, senza che se ne accorga. Non fa come Saverio, non viene a raccontarmi gli episodi passati, solo quando parla a voce alta li posso cogliere..

    E val la pena di far aspettare l’otorino per leggere i tuoi post e i commenti u.u

    12 Agosto 2006 alle ore 16:47, di Nakikaze

    Temo la vecchiaia, più di ogni altra cosa al mondo. Ma dopotutto ammiro le persone che resistono alla vita… si, sono da prendere come esempio.

    Bel post, mi ha commosso…

    12 Agosto 2006 alle ore 19:53, di perlasmarrita

    “Saverio” ha più dignità in questo ritratto crudo, velato da tenera insofferenza, di quanto ne avrebbe in uno stile poverino puffi puffi…. Sei bravo, si!

    14 Agosto 2006 alle ore 08:54, di grillasparlante

    non posso che dire COMPLIMENTI!

    15 Agosto 2006 alle ore 15:15, di Deirdre0

    ottimi appunti, davvero

    Deirdre

    22 Agosto 2006 alle ore 03:29, di succodimore

    bello, complimenti

    25 Agosto 2006 alle ore 21:09, di GI0VANNA

    Bellissimo questo spaccato di vita: aggiungo i miei complimenti ai molteplici che compaiono qua sopra.

    27 Agosto 2006 alle ore 20:54, di miriam83

    Ce ne sono così tanti di Saverio negli ospedali …con tanta voglia di parlare e di essere ascoltati :) per dimenticare un attimo la loro solitudine…Un abbraccio a tutti loro..soprattutto a quelli che nonostante tutto non ho potuto ascoltare ..e grazie a te per questo bel post!!!

    :) miriam

    28 Agosto 2006 alle ore 01:32, di Honey03

    Che tenerezza…

    Si,lei lo protegge da lassù.

    1 Settembre 2006 alle ore 04:00, di Eva82

    Mi ha fatto tenerezza questo post,e per poco nn mi è scesa una lacrima…

    5 Settembre 2006 alle ore 02:31, di DorianRex

    Odi la poesia ma la prosa di riesce poeticamente… ma guarda un pò!

    Dorian Rex

    24 Ottobre 2006 alle ore 13:46, di babydiamond

    mauahuahuahuah

    commento abbastanza intelligente?

    Il post è troppo dolce, mi fai commuovere amico mio!

    Per le nostre finanze niente di nuovo, vai e controlla! Non sono io che non voglio aiutarti…è il mondo che ci circonda che è avverso!

    …Si strinse nelle spalle e annuì…

    17 Gennaio 2007 alle ore 21:28, di utente anonimo

    meraviglioso…. non l’avevo mai letto, meglio tardi che mai..

    rimugino sloggata

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