Perché bisogna lavorare?
Perché bisogna lavorare io?
Cos’è la vita?
Tutto passa.
I fenici, Napoleone, Rintintin, hula hoop, Pelè.
Chi ci ridarà gli amori perduti?
Le gomme bucate.
Le ore sprecate.
I pomeriggi di domenica.
E le notti di emicrania.
Chi?
Chi, dico io.
Chi sopporterebbe i dolori.
Le lacrime, prediche, vigili, festival.
E le cene dei Rotary.
La noia dei sondaggi.
L’agonia dell’ozono.
E i raduni degli odontotecnici.
Chi?
E poi?
La vecchiaia.
La morte.
E poi il nulla.
E dopo il nulla.
Il lunedi.
oggi è domenica domani si muore
oggi mi vesto di seta e candore
oggi è domenica domani si muore
oggi mi vesto di rosso e d’amore
beso!
ottima conclusione!!
ma dopo?
mamma mia. presagio triste.
macché presagio. reality!
[...] * (http://www.volevoesserefassbinder.com/2006/11/20/il-nulla/) [...]