Il pokerista notturno e solitario è pronto.
Possiede tutti gli strumenti indispensabili per iniziare la sua lunga ed esaltante cavalcata.
Caraffa di chinotto ghiacciato, i Jamiroquai in loop e sto cazzo di nuovo pacchetto in metallo delle Marlboro che, quando lo apri, ti stupisci di non trovarci dentro nemmeno un filetto di sardina sott’olio.
Il pokerista notturno e solitario è pronto.
Le prime volte faceva un po’ di confusione, era impacciato o molto più semplicemente non aveva capito un cazzo.
Settimane di intensi rendez-vous col mago Silvan per imparare a maneggiare le carte con cura e carpirne trucchi e segreti.
Una volta, nella manica, ci nascose il settebello, buono per fare la primiera.
Scoperto, fu rinchiuso per qualche tempo nelle segrete e rilasciato su cauzione, dopo aver insegnato a detenuti e secondini l’abile arte dell’assopigliatutto.
Il pokerista notturno e solitario è pronto.
Sublima carenze affettive, incontrandosi con gente di tutto il mondo, in maggioranza, guerrafondai americani.
Per l’occasione sfoggia il vestito buono, quello che conserva in armadio per grandi eventi mondani.
Ha il solito dannato problema con l’inglese.
Con un po’ di pratica ha imparato ad interagire con gli avversari e prima di iniziare la partita, si lancia libero in un “good luck for all”.
Gli altri lo guardano, dapprima confusi, poi in progressione partono applausi convinti.
Il pokerista notturno e solitario è pronto.
Ha notato che i suoi compagni di viaggio sono tutti di pelle bianca, ci pensa e ci ripensa, ma qualcosa non torna.
L’unico colorato è il tizio in piedi che distribuisce distrattamente le carte.
Gli amici, ma solo quelli con una sotto-cultura borghese, lo chiamano confidenzialmente Otello.
Lui abbozza un mezzo sorriso, fa finta di parlare, poi non dice niente e torna cupo a ridistribuire le carte.
Il pokerista notturno e solitario è pronto.
Il torneo è cominciato.
Migliaia di persone sedute in tondo attorno ad un tavolo di marzapane, spizzano carte e pregano santini.
Lo schermo in pollici trasuda tensione.
Passa un’ora, poi una e ancora una.
Il vostro affezionatissimo, arriva al tavolo finale, sfidando i più grandi bari di tutto il mondo.
Quando tutto sembra volgere al bene, una morte rapida e violenta per mano di una coppia di assi pone fine al sogno, alla gloria eterna e ad una montagna di soldi (finti).
Senza più quasi una sola autentica ragione di vita, saluta i compagni di merende “Thank You” (applausi), slaccia la cravatta di pixel e si allontana a passo lento dalla sala.

Ma perchè eri l’unico in smoking e, soprattutto, dove cazzo volevi andare con una coppia di 6?
>il pokerista notturno e’ solitario e pronto.
Riorganizza le idee.O pokerista o solitario…
Fass, i tuoi post somigliano sempre piu’ a un poliziesco francese.
..menomale che la morte è stata rapida e i soldi erano finti!!!
ih! ih! troppo intelligente per me come gioco..
Se si prova ad aprire quel sito di poker lì, esce ‘sta cosa!
AVVERTENZA – SITO NON RAGGIUNGIBILE
In applicazione del decreto dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) del 7 febbraio 2006, con il quale è stata data attuazione all’art.1, commi da 535 a 538, della Legge 23 dicembre 2005, n°266, disciplinanti l’offerta di giochi per via telematica, il sito richiesto non è più raggiungibile poiché sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per operare la raccolta di giochi in Italia.
L’elenco degli operatori autorizzati al gioco telematico è disponibile sul sito istituzionale http://www.aams.it .
Tu com’è che fai?
Labbrablu: sorrido sul poliziesco francese, il pokerista e’ solitario di natura, poi di fronte ad uno schermo e di notte …
Soul: mea culpa. Ho alzato il gioco ma di fronte ho beccato il massimo. Per l’abbigliamento, ho uno stilista tutto mio. Alcuni giocano quasi in bermuda, tamarri.
Morfeo: da qualche mese, quel genere di siti sono diventati illegali. Io sono riuscito a bypassare il problema. Poi mi arrestano e magari non e’ il caso scriverti qui, il come.
molto sexy …questo pokerista solitario….mh
io lo amo questo qui (però, giuro, non ho mai sognato di essere la schygulla)
ti amooo *_*
falle essere gelose ghghgh
+ che un poliziesco francese, il tuo blog mi sembra diventato una collezione di farfalle…
po po po po po po….
Ti ho mandato una mail.
Anch’io voglio perdermi tra le mille luci di Las Vegas.
(Michele)
Mmmhhh.. qui gatta cicogna!!
meldola?mitica cittadina…ho vissuto tre mesi a Forlì..sono venuta al palio.Porto nel cuore queste terre.Ciao
Cicciput
e io che pensavo fosse matta la mia amica che passa le nottate a giocare al burracoonline!!!
punto.
comunque scrivi bene, pokerista solitario…
Che bello il poker ….
Che gioco!!!
Ciao
Lorenzo
Vabbeh, bypassare, non è che ci voglia molto a capire…
Morfeo: m’hai chiesto e t’ho risposto, poi se vuoi indicazioni in piu’ scrivi in mail, che qui non puoto dartele
L’importante è sapere bluffare…
…una bella serata con gli amici…dal vivo, no è?
E’ un grande, soprattutto quando lascia la scena.
Come lascia la scena il pokerista non la lascia nessuno mai…
Sei sempre il solito fenomeno.
Inanelli bei post con disarmante continuità.
Eppoi…il nono posto mica è da buttare…
Hola hombre
Echi: tengo il nono posto in attesa di vincere migliaia di dollari con i tornei “reali”
il pacchetto di marlboro di metallo mi mancava, bello però. Chissà se faranno così anche quello delle muratti?Dopo un’occhiatina veloce la scorsa settimana, ritorno sul tuo blog. E confermo che mi piace molto.
le foto le ho viste solo alla fine. che sfizio, pensavo fosse vero…
beh la tensione è salita pure a me a leggere per caso questo post…bello scarico di adrenalina…
ciao!!!