Ciao
di Fassbinder | permalink | racconti - umorismo
Dopo quanti minuti o frasi scritte si può iniziare a chiedere insistentemente la foto?
Dopo quante foto normali, quella ignuda?
Se è un ciospo come fare a sbolognarla?
E che dire di quando chatti con una new entry e come per magilla, senza alcun preavviso, ti appare il messaggino recante scritta: la troia ha un cam, approfittane, sveltooo.
Oddio più o meno, ma il senso è quello.
Càpitano giorni in cui sei online per dodici ore e nessuno ti si fila di pezza, altre volte, ti si aprono otto finestre al minuto.
La prima frase in una chattata è spesso decisiva.
Se il tuo esordio è un semplice "ciao", vuol dire che infondo non hai troppa voglia di chiacchiere e speri sia lui/lei a tirar fuori qualcosa di cui sparlare.
Il più complesso "come stai?" mi perplime. Tengono alla mia salute, vogliono essere aggiornati di ogni minimo sbalzo pressorio o sapere, se alla fine, quel brufolo sul naso (curato con le zigulì) è andato via. Qui, anzichè la domanda, a fare la differenza è la risposta. Se proprio non hai tempo, rispondi soltanto "bene", "molto bene" o "mai avuto carie in vita mia"; lui/lei rilancia con un "ah mi fa piacere" e la conversazione muore. Se sei attanagliato dalla solitudine, un "come stai?" ti risolve la giornata. Parti da tutta una serie di malattie esantematiche avute da bambino, ti lanci nella descrizione minuziosa dei tre giorni di visita militare e concludi col racconto dell’ultimo ricovero dove, inaspettatamente, ti hanno diagnosticato una forma incurabile di cimurro.
Altre intro molto abusate sono:
"Salve"
"Buongiorno"
"Buongiorgio"
"Che fai di bello?"
"Ti ricordi di me?"
"Ehi, ho scritto un nuovo post, vieni e commentalo"
"Scusa ma tu chi sei?"
"Ho voglia"
"Non ho voglia, ho già dato"
"Che cazzo vuoi?" (Segue serie infinita di gif minatorie)
Sorprendi il tuo interlocutore con qualcosa di nuovo:
"Hai qualche taspito anche se per tua conoscenza"
"Ehh?"
"Ngulaaa!!!"
"Che cosa ti piace di più dell’estate, o il mare?" (Summer version)
"Che cosa ti piace di più dell’inverno, o la neve?" (Winter version)
Detto ciò, io alla fine mi rompo i coglioni a chattare.
Dico davvero.
Proprio ieri mentre chiacchieravo amabilmente, mi sento dire:
"Quando chatto con te, le cose che apprezzo di più, sono le pause"
Son cose, signora mia.
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