Recital
di ArabStrap | permalink | politica
Pare che finalmente anche il nostro bel paese si degni di munirsi di uno straccio di legge che regoli il conflitto d’interessi. Il modello al quale si guarda è quello del blind trust statunitense: in soldoni chi accede a cariche pubbliche, deve affidare la gestione del suo patrimonio ad un consiglio direttivo che lo amministra per suo conto, ma in totale libertà di scelta.
Ovviamente l’annuncio di tale disegno ha suscitato le disinteressate critiche dell’ex primo ministro, al quale l’idea di dover affidare la gestione delle sue aziende a qualcuno che non gli è parente, neanche di secondo grado, gli ha fatto rizzare tutti i sint-capelli.
"E’ un’azione di killeraggio politico!", ha tuonato.
In realtà proprio il modello di riferimento scelto dimostra quanto poco si sia pensato al suo caso specifico, se non forse per proteggerlo. Infatti il blind trust si rivela efficace solo parzialmente nel caso di mass-media poiché se il padrone nulla sa della gestione, i dipendenti conoscono benissimo chi è il padrone e non disdegnano qualche favore mediatico.
La sensazione è che si stia recitando una scenetta preparata a tavolino, dove gli uni fanno finta di fare una legge seria e gli altri fanno finta di prendersela a male.
Nonostante lo sdegno però anche noi abbiamo un cuore, e impietositi dalla lagna del Silvio furioso, questo blog ha deciso di offrirsi perché gli venga affidata la gestione di una parte del suo patrimonio: questa.
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