Da piccola credevo che il luogo migliore per nascondersi dovesse essere lontano, piccolo, difficile da raggiungere.
Magari molto in alto, o molto in basso.
Doveva essere silenzioso, anonimo.
Oggi passeggio su un marciapiede di una grande città, e non mi sono mai sentita tanto sola, trasparente.
Qualcuno mi spinge, qualcuno mi impedisce di seguire il percorso -l’unico- che avevo in programma.
Devo fermarmi, decidere se passare a destra o a sinistra.
Devo guardare per terra, dove metto i piedi.
Per loro è tutto così normale. Toccare una spalla, andare dritto.
Avere sempre qualcuno accanto, così vicino col respiro, ma così lontano col pensiero.
Loro sono quella strada. Sono la sua anima, il suo battito.
Si muovono insieme, respirano insieme.
Poi un semaforo e un colpo di tosse. L’imbarazzo della staticità, l’angoscia di una pausa.
L’impazienza di camminare ancora, a tempo.
Io qui ci vengo per nascondermi.
Loro sono così diversi da me, sempre così pronti. Come se fosse facile.
Il mio cammino, invece, singhiozza.
Uno degli esperimenti di Jodorowsky consisteva nel camminare sempre dritti, attraversare la città su una lina retta, senza deviazioni, scavalcando gli ostacoli, tragliando le vie, arrampicandosi sui muri. Anche questa è la strada. Diversa.
Ilaria?
@Bellailee: se ti metti a scalare i muri al giorno d’oggi finisci al fresca. Bei tempi quelli che furono…
@Spora: yes.
Ale
il marciapiede è insidioso, non sai mai cosa puoi trovarci sopra
“sempre così pronti”… pronti al peggio!
salot’
eppure tu hai un uomo accanto. io non lo sottovaluterei.
bacio :*
sarà quello il problema?
E si che Gaber cantava: “c’è solo la strada su cui puoi contare…”
Però è vero sentirsi soli tra tanta gente è una sensazione molto triste.
CIao!
Ou, io sono il fidanzato che tutte le donne vorrebbero avere.
Diglielo Ilaria.
E’ un’ordine!
Ale
….invece la mia gola inciampa… vedi un po’ te chi sta peggio
Bel post… in effetti per strada non ti vede nessuno e ciò conferma quello che scriveva Poe ne “La lettera rubata” e cioè che il posto migliore per nascondere le cose è davanti agli occhi di tutti.
Grazie mille per il commento, CIAO!!!
io ho sempre pensato che prima o poi andrò a nascondermi in un atollo delle maldive
Ilaria manda gli inviti !
Finchè non ti badano va bene, il problema è quando ti mettono sotto!
Bello leggere qui anche Ilaria.
Ma, sbaglio o avevo letto qualcosa di molto simile nella vostra vecchia casa?
io fingo di essere in un videogame, quelli anni 80. loro sono i nemici e li devi schivare. Ma devi schivare pure oggetti a terra o tombini…se no perdi i punti. Perdi i punti se qualcuno ti sfiora. Se sono felice però, guardo in faccia e sorrido.
Frog (il videogame)
alechinaki: ecco forse per questo è triste.
Non riuscirei mai a stare in una città dove mi ubriaco e bestemmio e nessuno rimane scandalizzato
Sarà per la mia bellezza senza pari, ma quando sono per strada tutti si girano per guardarmi.
Ovviamente NON è vero.
in passato ci sono state volte che mi sono sentita così sola in mezzo alla folla…

Poi, non so esattamente quando, ma ho cominciato a guardare negli occhi tutti quelli che incrociavo… e ho “visto” la gente che avevo intorno… è stato come scoprire un mondo nuovo… e non ho più sentito quella sensazione di tremenda solitudine..
Un abbraccio, Chinaski
Ars
Quando ero piccolo immaginavo di essere in un videogame. Poi piano piano tutti gli altri hanno iniziato a diventare invisibili.. ed io con loro .
Hai tracciato le linee di un quadro molto malinconico, ma non è sempre così per fortuna, altrimenti saremmo veramente nei guai..!
:S
.. e sembra che anche il vento ti viene contro ..
Penso che quello che dicvi sia profondamente vero..all’oggi profondamente vero..ma ci sono strade diverse che mutano in anche pochi istanti di tempi..cosi come noi..che vediamo,percepiamo da fuori,spesso quello che ci completa dentro in quel momento.
Un abbraccio.
A.
Comunque questo è un post rivoluzionario.
Il primo veramente ‘personale’ presente sul blog.
Oh babbabia!
Velleità di rivolta..sempre arrecano gaiezza…
…portate i sali a fass
Perchè, cucina insipido?
Ale
perchè fass cucina?
..forse intendeva i sali da bagno..
Ma perchè Fass si lava?!?
Sono sempre io..
Ehm.. io..
Ok, tu
Magari si lava a secco.
Ale
famchinaski rappresenta la parte eversiva del blog :parla pure di se stessa…!bene brava bis.(davvero )
ale :piglia esempio.
Trovo le tue parole molto belle, intense. Forse perchè anche io mi sento in quel modo
@ cizou e fass:

Ma come?! io leggendo solo alcuni dei post di Fass ho scoperto che assomiglia a Drupi e che ha un’attitudine alle sveltine (VS. soffre di eiaculazione precoce).
Di me sapete che cammino per adesso. Allora.. chi si espone di più?!
Ila
…
Emilio
*L’angoscia di una pausa…*
E correre, camminare… fare tutto purchè non rimanere fermi. Perchè quando quella pausa arriva si è costretti a rendersi conto che in realtà siamo soli… e che arriva il momento di ascoltarsi e parlarsi.
Ma a volte è meglio correre…
…che triste verità!
Più che “atomizzazione” degli individui, io direi che si sta attuando una vera e propria dissociazione mente/corpo. Si comunica “a distanza” ( è un bene, ma è un male ) e ci si isola “da vicino”…
Nulla di buono all’orizzonte, oh mio capitano!
a parte drupi e il profilo basso diciamo ,a livello sessuale, (ma questi sono truccacci …dai ale..)ti giuro che ale non parla mai di se qua..
nemmeno altrove, sono ermetico. tipo i barattoli sottolio
Tappa le orecchie, trattieni il respiro, e conta fino a 20.
Non funziona. Ma per un pò ti isoli.
ecco .pensa un po’ te..se non si svela nemmeno altrove.pero dicendo cosi qualcosa perlomeno ci hai detto.
decisamente uno dei post + belli del blog
@Testuda: concordo
Ale