Ed ora, direttamente dallo scrigno segreto dei ricordi, una triste et malinconica storia che, non potrà che commuovervi e rigare di lacrime i vostri occhi di bloggers scansafatiche.
Anni e anni e anni fa, il vostro affezionatissimo fu chiamato dalla madre patria a svolgere, con orgoglio e pregiudizio, il ruolo di soldato nella gloriosa marina militare italiana.
Andiamo con ordine. Non precorriamo i tempi, partiamo dal principio.
A quei tempi, il baldo giovane che vi diletta il clito, bivaccava tra i banchi in legno di una vetusta, quanto prestigiosa, università del milanese. Il ragasso, buontempone perdigiorno, passava le sue preziose giornate di studente tra grasse partite di tressette, specialità purtroppo non ancora inserita tra le discipline olimpiche, e le prime esperienze con donnine di malaffare che, insistentemente, ne volevano da lui.
La carriera universitaria procedeva speditamente. In 3 anni di estenuanti giornate studio, il vostro eroe rivoluzionario, aveva prodotto la bellezza di due-esami-due, millantandone altresì una quindicina col parentame sempre avido di notizie.
Un vapore di inutilità avvolgeva la vita dello studentello, senza per questo, creare in lui il benché minimo rimorso. Non giudicatelo male. Sarete stati giovani, anche voi, almeno una volta nella vita.
Ad inquinare la quiete oziosa, un brutto giorno, tutto a un tratto, la tragedia.
Oh Fass.
Eh?
Sono la mamma.
Di chi?
La tua, pirla.
Ah ciao, mamma, stavo proprio per chiamarti.
Non ti mando una lira.
Ma veramente io …
Comunque ti ho chiamato per altro.
Devo preoccuparmi?
E’ arrivata la cartolina del militare, parti soldato tra 4 mesi.
Noooooooo!!! Aaarrrggghhh!!! Percheproprioioooo …
Proprio sull’ultimo acuto, il vostro principe azzurro, cadde riverso in un sonno profondissimo, che taluni chiamano coma, ma anche sospeso fra la vita e la morte, riuscì comunque ad ascoltare le tenere parole della mamma, donna d’altri tempi, che cercava amorevolmente di consolarlo.
Così la smetterai di farmi spendere soldi a cazzo
E’ finita la pacchia
Finalmente ti metteranno in riga
La smetterai di svegliarti a mezzogiorno
E … bla … bla … bla … bla
La pia donna, andò avanti per delle ore a rincuorare l’amato figliuolo.
Riposte le carte da gioco, bruciato il giuda libretto universitario e salutati, non senza lacrime, i viados di Corso Buenos Aires, il vostro ex scolaro modello si apprestava all’infausta missione salvamondo. Dieci mesi di levatacce all’alba lo attendevano. Lunghe ed estenuanti marcie candenzate sotto la torrida calura estiva erano pronte ai suoi piedi. I Signorsi’ preconfezionati nel cervello, come unica ed esaustiva risposta al superiore, testa di cazzo, di turno.
Da marinaretto vestito, una notte, mentre era di guardia all’armeria, armato di fischietto e di un folcloristico mattarello di gommapane, la sua attenzione fu ben presto rapita da un’incisione rupestre che lo sconvolse moltissimo. Tale scoperta, tuttavia, confortò il suo animo e lo aiutò a superare senza traumi, i lunghi e monotoni mesi a seguire.
La filastrocca, da mano anonima composta e realmente esistente, recita così.
Quando si dice il caso!
C’è un futuro marinaio che è indeciso se iscriversi all’università.
Pensa: "Se mi iscrivo, posso chiedere il rinvio, se non lo faccio parto per il servizio militare.
Se mi iscrivo va tutto bene, se non mi iscrivo, due sono le vie d’uscita: o mi danno il congedo per esubero o mi fanno partire per il CAR.
Se mi danno il congedo va tutto bene, se mi fanno partire per il CAR, due sono le vie d’uscita: o mi riformano o mi fanno idoneo.
Se mi riformano va tutto bene, se mi fanno idoneo, due sono le vie d’uscita: o vengo destinato vicino casa o mi mandano lontano da casa.
Se mi mandano vicino casa va tutto bene, se mi aggregano lontano, due sono le vie d’uscita: o mi mettono in ufficio dove mi esentano dalle guardie o mi mettono di guardia all’armeria.
Se mi esentano va tutto bene, se mi mettono di guardia, due sono le vie d’uscita: o sono sempre disponibile o marco visita.
Se sono disponibile va tutto bene, se marco visita, due sono le vie d’uscita: o mi danno i giorni di convalescenza o mi si inculano e mi imbarcano.
Se mi danno la convalescenza va tutto bene, se mi imbarcano, due sono le vie d’uscita: o mi mettono su una nave ferma in riparazione o su una nave operativa.
Se mi mettono sulla nave ferma va tutto bene, se mi mettono su quella operativa, due sono le vie d’uscita: o parto per una crociera o parto per una missione di guerra.
Se parto per la crociera va tutto bene, se parto per la guerra, due sono le vie d’uscita: o non combatto o combatto.
Se non combatto va tutto bene, se combatto, due sono le vie d’uscita: o uccido il nemico o il nemico uccide me.
Se uccido il nemico va tutto bene, se il nemico mi uccide, due sono le vie d’uscita: o vado in paradiso o all’inferno.
Se vado in paradiso va tutto bene, se vado all’inferno, due sono le vie d’uscita: o non incontro Satana oppure lo incontro.
Se non lo incontro va tutto bene, se lo incontro, due sono le vie d’uscita: o mi vede o non mi vede.
Se non mi vede va tutto bene, se mi vede, due sono le vie d’uscita: o non mi mangia o mi mangia.
Se non mi mangia va tutto bene, se mi mangia: UNA E’ LA VIA D’USCITA!"