27 Giu

Nessun Dolore

E’ pazzesco scoprire quanti sinonimi ha la parola dolore:

sofferenza,  dispiacere,  amarezza,  angoscia,  disperazione,  tristezza,  affanno,  afflizione,  accoramento,  cruccio,  preoccupazione,  inquietudine,  pena,  patimento,  struggimento,  travaglio,  tribolazione,  mestizia,  spina,  ferito,  lutto,  cordoglio,  oppressione,  crepacuore,  desolazione,  patema,  rodimento.

No, non è l’amore che va via.
Mi sono solo fracassato un piede, alzandomi dal letto con gli occhi ancora a fessura, centrando in pieno un mobile che fino a ieri, sono sicuro, non si trovava lì.

Non sono riuscito a trovare la parola esatta, quella che renda perfettamente l’idea. Ho capito, provo a cercare un sinonimo di bestemmia.



08 Mag

Millantato Credito

Sottotitolo: Z-Blog Awards 2007

Arab: Siamo entrati in nominations
Fass: Esatto
Arab: Come miglior Z(eta)-Blog
Fass: Esatto
Arab: Z-Blog sta per blog di merda, giusto?
Fass: Esat … più o meno

Arab: E per entrare in questa élite che si doveva fare?
Fass: Bastava semplicemente segnalare i nomi dei tuoi Z-Blog preferiti
Arab: Tutto qui?
Fass: Si, poi alla fine i blog più votati entravano in finale
Arab: E quanti voti abbiamo preso?
Fass: Uno
Arab: Da chi?
Fass: Un anonimo

Arab: Mi auguro che tu non voglia subire il tutto in modo passivo
Fass: Dici che ci dobbiamo incazzare?
Arab: Ma come minimo, cazzo. Noi abbiamo un blog "famoso"
Fass: Senza ombra di dubbio
Arab: Ho già pensato ad una cosa
Fass: Vogliamo scrivergli una lettera di diffida?
Arab: Di più, molto di più
Fass: Vuoi querelarlo? Mi pare eccessivo
Arab: Fass tu non capisci
Fass: Che cosa?
Arab: Noi siamo in due
Fass: E quindi?
Arab: Partiamo avvantaggiati!

Si gioca, nulla di più.
E’ anche il primo ed unico spicchio di autoreferenzialità in un anno di blog.
QUI il post che spiega il tutto in maniera più chiara, la finalità del concorso, i partecipanti e dove trovare la scheda per, eventualmente, votarci.

Arab: Ma perché sto tizio si è inventato sto concorso scemo?
Fass: Per raggranellare nuove visite, citazioni, link, un po’ di figa
Arab: Ah, un collega

Update
Ah, abbiamo vinciuto!



20 Apr

Occupato

Quando la creatività mi sorprende la combatto con le Sturmtruppen



16 Apr

Requiem

Se il tuo cane è un arzillo undicenne sovrappeso ed inizia a tossire in modo convulso, il minimo che puoi fare è portarlo da un veterinario.
Questi, probabilmente, gli somministrerà un farmaco per fargli passare la tosse.
La buona notizia è che il farmaco funziona …

Vendesi vanga, quasi nuova, usata una sola volta.
No perditempo. Citofonare Arab.



28 Mar

Dottore

Cercasi giovani valorosi e temerari.
Sprezzanti del pericolo e ignari di fronte alla sorte.
Chi si fa avanti?
Vuoi essere il prossimo?
Il culo, a turno, tocca un po’ a tutti.

A jpergrafando per la vignetta
A viola21 per le modifiche
Ai lurker per la simpatia



09 Feb

Darwin

Un gruppo di ricercatori inglesi ha scoperto un fossile di circa 450 milioni di anni.
Si tratta di un insettino di mezzo centimetro che presenta una struttura organica completa.
Il perfetto stato di conservazione, ha permesso di elaborare un’immagine tridimensionale che, evidenzia un apparato sessuale sorprendentemente grande per dimensioni ed efficacia.
Pare infatti che questo organismo primordiale fosse dotato di ben due peni.

Mi sovviene un dubbio.
A che punto dell’evoluzione abbiamo imboccato la strada sbagliata?



08 Gen

Ciao

Si può non adorare Msn messenger? Appunto.
Dopo quanti minuti o frasi scritte si può iniziare a chiedere insistentemente la foto?
Dopo quante foto normali, quella ignuda?
Se è un ciospo come fare a sbolognarla?
E che dire di quando chatti con una new entry e come per magilla, senza alcun preavviso, ti appare il messaggino recante scritta: la troia ha un cam, approfittane, sveltooo.
Oddio più o meno, ma il senso è quello.

Càpitano giorni in cui sei online per dodici ore e nessuno ti si fila di pezza, altre volte, ti si aprono otto finestre al minuto.
La prima frase in una chattata è spesso decisiva.

Se il tuo esordio è un semplice "ciao", vuol dire che infondo non hai troppa voglia di chiacchiere e speri sia lui/lei a tirar fuori qualcosa di cui sparlare.
Il più complesso "come stai?" mi perplime. Tengono alla mia salute, vogliono essere aggiornati di ogni minimo sbalzo pressorio o sapere, se alla fine, quel brufolo sul naso (curato con le zigulì) è andato via. Qui, anzichè la domanda, a fare la differenza è la risposta. Se proprio non hai tempo, rispondi soltanto "bene", "molto bene" o "mai avuto carie in vita mia"; lui/lei rilancia con un "ah mi fa piacere" e la conversazione muore. Se sei attanagliato dalla solitudine, un "come stai?" ti risolve la giornata. Parti da tutta una serie di malattie esantematiche avute da bambino, ti lanci nella descrizione minuziosa dei tre giorni di visita militare e concludi col racconto dell’ultimo ricovero dove, inaspettatamente, ti hanno diagnosticato una forma incurabile di cimurro.

Altre intro molto abusate sono:
"Salve"
"Buongiorno"
"Buongiorgio"
"Che fai di bello?"
"Ti ricordi di me?"
"Ehi, ho scritto un nuovo post, vieni e commentalo"
"Scusa ma tu chi sei?"
"Ho voglia"
"Non ho voglia, ho già dato"
"Che cazzo vuoi?" (Segue serie infinita di gif minatorie)

Sorprendi il tuo interlocutore con qualcosa di nuovo:
"Hai qualche taspito anche se per tua conoscenza"
"Ehh?"
"Ngulaaa!!!"

"Che cosa ti piace di più dell’estate, o il mare?" (Summer version)
"Che cosa ti piace di più dell’inverno, o la neve?" (Winter version)

Detto ciò, io alla fine mi rompo i coglioni a chattare.
Dico davvero.
Proprio ieri mentre chiacchieravo amabilmente, mi sento dire:
"Quando chatto con te, le cose che apprezzo di più, sono le pause"
Son cose, signora mia.



06 Nov

Angoli e Angeli

Se trovate difficile o impossibile scrivere una poesia, fate come me.

Prendete quel vostro vecchio libro di trigonometria del liceo, scovate qualche teorema e trasformatelo in forma poetica.

Suggerimento:
Ogni volta che trovate la parola "angolo" , cambiatela in "angelo".

Esempio:

Io ti complemento, angelo e ti definisco immensamente.
Io sono il tuo angelo adiacente.
Tu sei il mio coseno.
Io ti definisco fattorialmente.
Io sono la curva generata dal movimento del tuo vertice.
Oh, Angelo acuto.



15 Set

Il Milite Ignoto

Anni e anni e anni fa, il vostro affezionatissimo fu chiamato dalla madre patria a svolgere, con orgoglio, il ruolo di soldato nella gloriosa marina militare italiana.

Fassbinder alla marinara, lo so, non ci si crede.
Carinissimo, uno sbuffo d’uomo immerso in una divisa bianca di otto taglie più grande.
Hai presente "ufficiale e gentiluomo"?
Ecco, fai conto un riciard gir solo un po’ più goffo e con marcate tonalità pugliesi.

Dopo appena 48 ore di naia, il simpatico saltimbanco che vi riempie d’allegria i byte, viene smistato al suo nuovo reparto di competenza, dove per i successivi dieci mesi, avrebbe passato le giornate impreziosendole di sana pigrizia.

La mansione ufficiale del nostro rampante soldatino:
"Aggregato alla Cappella"
Il primo che ride, lo sbatto fuori.

Aggregato sta per aiutante.
Alla sta per alla.
Cappella sta per piccola chiesetta.

Il cappellano militare era sempre via per qualche faccenda, voci di quartiere lo davano in spericolate missioni di guerra o nascosto sotto qualche sottana di minorenne ninfomane. Tutta la responsabilità dell’accrocchio catecumeno era quindi sulle esili spalle del nostro adorato.
Chi meglio di lui?
Appunto!

A Fassbinder poteri illimitati e un ufficio da top manager.
A sua disposizione:
Un loculo di quattro metri quadri in un umido sottoscala.
Una chiave per aprire la serratura della topaia con simpatico portachiavi raffigurante il Cristo mentre tenta, non riuscendoci, l’imitazione dell’uomo vitruviano.
All’interno della cripta, in ordine sparso, troviamo:
Un tavolo.
Un abat-jour con lampadina mancante.
Un telefono color verde militare con pulsante rosso per scatenare conflitti atomici.
Tre sedie di numero di cui due con complessi problemi di stabilità.
Due quadri alle pareti, in una il ritratto ad olio (di ricino) del Duce, nell’altra, un Padre Pio in quattro versioni pop-art stile Andy Warhol.
In ultimo, una capiente libreria piena di testi sacri, vecchi manoscritti benedettini e la collezione completa dell’Intrepido.

Le giornate scorrevano lievi, il vostro full metal jacket apriva l’ufficio situato di fianco la chiesetta, si stravaccava sulla comoda sedia in ferro battuto, allungava i piedi sulla scrivania e si apprestava a tuffarsi nei colori rosei della Gazzetta dello Sport.
Che pace. Che palle.

Sempre così, tutti i santissimi giorni.

A volte però questa quiete innaturale veniva turbata dalle più svariate sciagure:

1) La telefonata semplice - livello di allerta "Alfa"

Il telefono squilla, Fassbinder colto di sorpresa cade dalle gradinate appallottolandosi nelle pagine della Gazza, si rialza a fatica, rutta, e poi, fiero, risponde al telefono.
Pronto?
Pronto, si, c’è Padre Alvaro?
No guardi, in questo momento non c’è
Lei chi è, mi scusi
Sono (sigh) l’aggregato alla cappella
Chiii?
La perpetua
Va bene, richiamerò, buongiorno

2) La telefonata composta - livello di allerta "Bravo"

Il telefono squilla, Fassbinder colto di sorpresa cade dalle gradinate appallottolandosi nelle pagine della Gazza, si rialza a fatica, rutta, si aggiusta le mutande e poi, fiero, risponde al telefono.
Pronto?

Pronto, si, c’è Padre Alvaro?
No guardi, in questo momento non c’è
Sai dirmi dove lo posso trovare?
Non me l’ha comunicato, mi spiace
Devo parlargli con la massima urgenza
Davvero, sono costernato, se vuole posso lasciargli un appunto
Resti in linea, le passo il Santo Padre

3) La Messa domenicale - livello di allerta "Charlie"
Preceduto da un coro di angeli, Padre Alvaro fa capolino nell’ufficio e come fosse un orologio umano, allarga le braccia a mo’ di dieci e dieci.

Come va figliuolo?
Fassbinder si genuflette servile e bacia l’anello pastorale.
Domani è domenica, c’è la Santa Messa, ho proprio bisogno del tuo aiuto per celebrare la funzione
Il novello chierichetto stramazza al suolo colto da improvviso arresto cardiaco.
Tre anni più tardi, Papa Wojtyla, davanti ad una folla oceanica,  lo proclamerà beato.

4) L’incontro col maligno - livello di allerta "Delta"
Preceduto da un coro di angeli, Padre Alvaro fa capolino nell’ufficio e come fosse un orologio umano, allarga le braccia a mo’ di dieci e dieci.

Come va figliuolo?
Fassbinder si genuflette servile e bacia l’anello pastorale.

Volevo presentarti questo giovine, si chiama Belial, vuole conoscerti
Sorridendo, Padre Alvaro, evapora all’istante.
L’apostolo Fassbinder e il tenebroso sconosciuto si fronteggiano, gli sguardi in cagnesco sono sottolineati dalle inconfondibili melodie di Morricone.

Allora, come va? Ho sentito che volevi parlarm …
Sono il maligno e voglio la tua anima
Aaarrgghh! Che cazzo di voce c’hai?
Sono Belial, Signore incontrastato del regno del male
Molto piacere, io sono Fassbinder, Aggregato alla Cappella
Aahahahaha alla Cappella
Cazzo ridi pirla!
Voglio la tua anima, deve essere mia e la voglio subito
Guardi buonuomo, io avrei tante cose da fare, non possiamo rimandare?
Come osi parlarmi in questo modo, coniglio!
A queste parole, Fassbinder estrae un paletto di frassino e lo conficca con violenza nel cuore del malcapitato.
Ma .. ma .. ma io sono un diavolo mica un vampiro
Non si offenda ma qui il post sta diventando infinito, può morire nei prossimi tre righi?
Gravemente ferito nel corpo e umiliato nello spirito il Diavolo si accomiata dalla vita recitando sommessamente una nenia.
Nella tua trappola ci son caduto anch’io, avanti il prossimo gli lascio il posto mio …..



27 Lug

Via Crucis

Siamo nell’anno zero e sul Monte Splinder un gruppo di fascist … ehm … di centurioni romani è al lavoro per dare giusta e imperitura morte ai condannati, colpevoli di essersi macchiati del più grave dei crimini.
I meno fortunati, quelli che non sono riusciti a fuggire, saranno presto crocefissi tra atroci sofferenze.
Ovviamente, tutti, ma proprio tutti,  sono riusciti a dileguarsi in un battibaleno, gli unici tre stronzi, destinati al macello e al ludibrio della folla, manco a dirlo, sono loro.
Ciclosporina, Fassbinder e ScatterHead.

Quali terribili nefandezze avranno mai combinato costoro?
Il mondo intero se lo chiede.
Aver aperto un blog su Splinder ed essersela tirata con tutti.
Ecco il motivo della colpa e per questo, pagheranno con la vita.
Un tantino eccessivo non vi pare? Vabbe’!

I nostri eroi le hanno provate davvero tutte, hanno anche scritto una lettera disperata al Presidente della Repubblica chiedendo la grazia, ma non c’è stata risposta al loro accorato appello.
Nessuno potrà fare più nulla per salvarli dal loro tragico ed ineluttabile destino.
Che sfiga!
Ritorniamo sul luogo dell’evento.
Si avvicina il tramonto e l’ora dell’esecuzione è arrivata.
Un macabro rumore aleggia per tutta la vallata.
I martelli sono già al lavoro per conficcare i chiodi nelle mani e nei piedi dei nostri tre, sfortunati, bloggers.
Siamo in grado di collegarci direttamente sul posto per raccontarvi, con le vive voci dei protagonisti, gli ultimi istanti di tutta la simpatica vicenda.

Centurione: Luciano Moggi
Una voce: Assente
Centurione: Gesù Cristo
Una voce: Assente
Centurione: Barabba
Una voce: Libero
Centurione: Cannavaro
Una voce: Stopper
Centurione: Wanna Marchi
In coro: D’accordooo!
Centurione: A rega’ nu scherzate cor foco che oggi non è aria eh
In coro: Ci scusi
Centurione: Ma ‘nzomma, chi è presente oggi?
In coro: Ci siamo noi
Centurione: Ah ce so i tre froci der blogghe. Venite un po’ qua che ve nchiappetto senza vasella!

Fass: Cari affezionatissimi
Scatter: Oh che cacacazzo questo co’ sta frase
Ciclo: Ma guardalo, cazzo, si mette pure in posa
Scatter: Fass ma, dovevi per forza distribuire a tutti le maglie col logo del tuo avatar?
Fass: Tze’ … io sono una Blogstar!
Centurione: C’avete rotto er cazzo! Zitti! E tu Strazzbinder c’hai er papagno de’ fori. Coprite!
Scatter: Che occhio! Non era facile notarlo …
Fass: Ehm scusi vostro onore ma noi … saremmo innocenti
Ciclo: Si è vero. Non abbiamo colp … Proooottt … ehm scusate, sono i fagioli che ho mangiato al campo scout dell’Opus Dei … l’altr’anno!

Fass: Ma adesso che ci uccidono, chi penserà ai nostri blog?
Ciclo: E’ vero, il mio povero blog. Era arrivato alla metà degli accessi di Fass e a dieci volte quelli di ScazzerHead
Scatter: Io questi due non li reggo proprio. Boss attaccali! Attaccali!
Fass: Ehi scemo, guarda che Boss è morto
Scatter: Mo .. mo .. morto? Il mio cagnolino? Mi sento svenire
Fass: Se lo son cucinato e pappato i romani l’altra sera
Scatter: Buahahahah Bosssss nuuuuu assassiniiiii
Ciclo: Hanno pure detto che sapeva di topo
Scatter: Povero Boss. Povero meeee. Chi scriverà adesso i post sul mio blog?
Ciclo: Ma perché non li scrivevi tu?
Scatter: No, io non ero capace, mettevo solo le foto

Fass: Padreee Padreee perché mi hai abbandonato …
Ciclo: Ehm scusa ma, con chi ce l’hai?
Fass: Con Dio, no?
Ciclo: Ah si? Chiedigli allora se la Vodafone prende anche in Paradiso, aspetto una telefonatina importante.
Scatter: Buuuahaha e io lo sapevo che alla fine Fassbinder voleva essere al centro dell’attenzione. Scommetto che anche da morto, sulla lapide, lascerà lo spazio per i commenti
Fass: ‘Azzo vuoi? Col blog faccio più visite io in un giorno che tu in un anno. L’idea del post è mia, potrò pure farlo il ruolo principale della storia o no?
Ciclo: Centurioneeee lo impali dal culo a Fass? Anzi no, potrebbe piacergli
Centurione: Cazzo vuoi tu?
Ciclo: Scusi buon uomo ma al protagonista, non si faceva ciucciare una pezza d’acqua sudicia e aceto?
Fass: Ue’ Ciclo, fatti i cazzi tuoi
Centurione: Mo’ vedo che dice er manuale
Scatter: Dagli anche due calci sul culo da parte mia
Fass: Zitto tu … Boss attaccalo! Buuahaha che ridereeeeee
Ciclo: Ma non era morto quel sacco di pulci rognoso?
Fass: Si, ma dopo tre giorni è resuscitato, però si so’ scordati i testicoli e adesso fa la voce bianca nel coro del canile municipale di Gerusalemme

Ciclo: Ehi piano co’ sti chiodi … e poi mi state appendendo storto
Scatter: E li capisco! A guardarti bene è impossibile distinguere la faccia dal culo
Ciclo: Ma ti sei visto? Sembri un incrocio tra Emilio Fede e Topo Gigio
Scatter: Scusi infermiere … ma l’antitetanica non me la fa?
Fass: Hei, ma cosa fa? Lei non sa chi sono io. Mi sta rovinando tutte le unghie
Centurione: Ma nun ce rompe li cojoni
Fass: Fascista! Ma ti perdono se clicchi sul mio blog
Ciclo: Proooottt. Maledetti fagioli
Fass: Chi è stato? Vigliacco! Non bastava la crocifissione, mo’ pure le armi chimiche
Scatter: Ma la smettete con le stronzate? Oh qua ci ammazzano ehh. Dai Fass, penso ci sia abbastanza materiale per pubblicare sto post. Spiegaglielo un po’ a st’energumeno laziale
Centurione: Tirate su ste cazzo de croci che se n’annamo a casa

Ciclo: Che il cielo abbia pietà di noi. Driiin .. spe’ una telefonata!
Fass: Ehi camerati, mettetemi giu’, io sono una Blogstar. Vuole un autografo per suo figlio?
Scatter: Ehi Fass, se mi cedi l’esclusiva della resurezione ti presento due bloggers ninfomani da quindici commenti al giorno …
Fass: Va bene se firmo col sangue?
Ciclo: No mamma, adesso non posso proprio parlare, richiamami dopo …
Scatter: Ma in Paradiso avranno l’adsl?



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